Crediti AI Builder: dal 1 novembre si passa ai Copilot Credits

PUBBLICATO IL 29 Ottobre 2026 • DI Alessandro Nicoli

Domenica 1 novembre i crediti AI Builder entrano nella fase finale della loro uscita di scena. Le funzioni restano, cambia il modo in cui si pagano. Se in azienda c’è un flusso Power Automate che legge fatture, classifica email o estrae dati da un documento, conviene capire oggi da quale credito attinge, perché quando i crediti finiscono il flusso si ferma.

Cosa cambia dal 1 novembre

AI Builder è la parte di Power Platform che porta l’intelligenza artificiale dentro app e flussi: lettura dei documenti, riconoscimento del testo, classificazione, prompt verso un modello linguistico. Finora ogni esecuzione consumava crediti AI Builder, che arrivavano in due modi. Come pacchetti aggiuntivi da un milione di crediti, oppure inclusi in alcune licenze premium come Power Automate Premium o Power Apps per utente.

Microsoft ha avviato la dismissione un anno fa, il 1 novembre 2025, fermando la vendita dei pacchetti ai nuovi clienti. Ora, con un avviso pubblicato nel centro messaggi il 26 ottobre, ricorda le due scadenze del 1 novembre 2026. I pacchetti aggiuntivi arrivano a fine vita, e i crediti già acquistati restano utilizzabili fino alla scadenza del contratto. Le licenze nuove o rinnovate da quella data non includono più crediti AI Builder, mentre quelle acquistate o rinnovate prima li mantengono fino a fine contratto.

Al posto dei vecchi crediti si usano i Copilot Credits, la stessa unità di consumo di Copilot Studio. Il meccanismo è a cascata. Un flusso consuma prima i crediti AI Builder disponibili nell’ambiente, poi passa ai Copilot Credits. Se non ci sono né gli uni né gli altri, l’esecuzione viene bloccata. Non c’è conversione automatica e non esiste un rapporto unico tra le due unità, perché ogni funzione ha la sua tariffa. C’è poi un dettaglio pratico. Chi ha i pacchetti aggiuntivi deve disattivare a mano il rinnovo automatico nell’interfaccia di amministrazione di Microsoft 365 o tramite il proprio partner.

Un esempio da un ufficio acquisti

Prendiamo un distributore che riceve ogni mese circa 1.500 fatture passive in PDF. Anni fa qualcuno ha costruito un flusso che legge il documento con il modello di elaborazione fatture di AI Builder, estrae fornitore, importo e numero d’ordine e li scrive nel gestionale. Il flusso gira sotto la licenza Premium di un utente, e quei crediti inclusi sono sempre bastati. Nessuno se ne occupa più, perché funziona.

Il problema arriva al rinnovo. Se il contratto si rinnova dopo il 1 novembre, i crediti inclusi spariscono. Se nell’ambiente non sono stati assegnati Copilot Credits, il giorno in cui finisce l’ultimo credito residuo il flusso smette di leggere le fatture. Non è un guasto tecnico e non compare nessun errore nel modello. È una questione di capacità, e la si scopre quando l’ufficio contabilità chiede perché le registrazioni si sono fermate.

Il mio punto di vista

Unificare il consumo dell’AI su un’unica moneta ha senso. Chi oggi usa sia Copilot Studio sia AI Builder deve tenere due contabilità separate, con due report e due soglie, e questo non aiuta nessuno. Apprezzo anche che le funzioni non vengano toccate e che i crediti già pagati restino validi fino a fine contratto.

I limiti sono due. Il primo è la trasparenza dei costi. Microsoft stessa avverte di non dare per scontato che lo stesso numero di Copilot Credits copra l’uso attuale, quindi il conto va rifatto funzione per funzione con la tabella delle tariffe. Il secondo è la data. Il 1 novembre non è una scadenza unica per tutti, perché ogni azienda ha la sua in base a quando scadono i propri contratti. Questo tipo di scadenza mobile è il più facile da dimenticare. È lo stesso tema di licenze che avevo trattato parlando dei flow group di Power Automate. Il costo dell’automazione non dipende solo da quanti flussi hai, ma da quale licenza li regge e fino a quando.

Cosa fare entro questa settimana

Il centro messaggi indica un percorso preciso, e io lo seguirei in quest’ordine. Nel Power Platform admin center scarica il report sul consumo di AI Builder, che mostra i crediti usati per data, utente e ambiente negli ultimi 30 giorni. Nel portale di Power Automate apri Automation Center, poi Monitor e AI Builder activity, per vedere quali flussi e modelli consumano davvero. Poi recupera le date di scadenza dei contratti con licenze premium o pacchetti aggiuntivi e annotale in calendario con qualche settimana di anticipo.

A quel punto stima il fabbisogno in Copilot Credits con la tabella delle tariffe e assegna la capacità agli ambienti giusti prima che i vecchi crediti finiscano. Infine avvisa chi ha costruito i flussi e chi li supporta, perché il primo segnale di un credito esaurito arriva quasi sempre da un utente che vede un processo fermo. Sai dire oggi quanti dei tuoi flussi usano AI Builder e chi paga quei crediti?

Se non hai una mappa chiara di quali flussi usano l’AI e quanto costano, ne parliamo. Prenota una call di 30 minuti e guardiamo insieme quali automazioni rischiano di fermarsi e come pianificare la capacità.

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