Power Automate: Describe it to design it chiude il 30 novembre
Il 30 novembre 2026 Power Automate smette di creare cloud flow partendo da una descrizione scritta. Microsoft ha confermato il ritiro di Describe it to design it con il messaggio MC1537406. Se in azienda qualcuno ha imparato a costruire flussi così, tra meno di quattro settimane quella strada si chiude.
Cosa cambia il 30 novembre
Describe it to design it è l’opzione che permette di scrivere cosa vuoi automatizzare e ottenere una bozza di flusso con trigger e azioni già impostati. Dal 30 novembre non sarà più possibile creare nuovi flussi in questo modo, per tutti i clienti.
Tre punti vanno fissati bene. I flussi già creati non vengono cancellati né spostati, e continuano a girare. Il designer visuale e i modelli (template) restano disponibili. L’alternativa conversazionale indicata da Microsoft è il plugin Power Automate per assistenti di coding, come GitHub Copilot CLI e Claude Code.
Microsoft chiede agli amministratori di avvisare i maker, cioè le persone che costruiscono i flussi, e di aggiornare le guide interne che citano la funzione.
Il plugin che prende il posto
Il plugin si installa dal marketplace Power Platform Skills e lavora da terminale. Servono Node.js 18 o successivo, Azure CLI collegato con lo stesso account di lavoro usato in Power Automate, e GitHub Copilot CLI oppure Claude Code. Dentro c’è un server MCP (Model Context Protocol, lo standard con cui un agente AI usa strumenti esterni) che parla con Power Automate a nome tuo, con i tuoi stessi permessi e le stesse policy sui connettori.
Fa più cose del vecchio Describe it. Crea un flusso da una descrizione, ma può anche modificare un flusso esistente, analizzare un’esecuzione fallita fino alla singola iterazione di un ciclo, controllare lo stato delle connessioni e fare l’inventario dei flussi di un ambiente. Un dettaglio che apprezzo: i flussi nuovi nascono spenti, così li rivedi prima di attivarli. E prima di una modifica il plugin salva una copia di backup in locale.
Un esempio dal magazzino
Prendo un caso che vedo spesso. Una responsabile spedizioni ha creato da sola, con Describe it, un flusso che salva in SharePoint i DDT ricevuti via email e avvisa il magazzino su Teams. Funziona, e continuerà a funzionare. Il problema arriva quando le serve un secondo flusso, per esempio per archiviare le conferme di consegna del corriere.
Dal 1 dicembre ha tre strade. Può partire da un modello e adattarlo nel designer, che per un flusso così semplice è la scelta più rapida. Può costruirlo a mano, se ha già un po’ di pratica. Oppure può chiedere all’IT un assistente di coding approvato con il plugin, il che significa installare strumenti da riga di comando sul suo PC e ottenere le autorizzazioni. Per chi non è uno sviluppatore, quest’ultima strada è un salto, non un passo.
Il mio punto di vista
Il messaggio di Microsoft è chiaro. La creazione di flussi con l’AI si sposta dal browser al terminale, nelle mani di chi lavora con agenti di coding. Per chi fa automazione in modo strutturato è un passo avanti, perché il plugin vede l’intero ambiente, fa debug e lascia una traccia delle modifiche. Lo stesso movimento lo vedo anche fuori dal mondo Microsoft, con strumenti che trasformano una descrizione in un flusso pronto da importare, come ho raccontato parlando di Mappa Mentale e dei flussi n8n generati con l’AI.
Il limite è altrettanto netto. Il citizen developer, il collaboratore non tecnico che si costruiva i flussi da solo, perde lo strumento più semplice che aveva. E dare un agente AI con accesso al tenant a chi non lo conosce richiede regole precise: quali ambienti può toccare, con quali connettori, chi approva prima della pubblicazione. La stessa documentazione Microsoft avverte che le definizioni generate possono contenere errori e vanno riviste e testate.
Cosa farei questa settimana
Prima di tutto chiederei ai maker chi usa ancora Describe it e per quali processi. Poi aggiornerei le guide interne, sostituendo la funzione con i modelli più usati in azienda. Solo dopo valuterei il plugin, in un ambiente di test e con una o due persone tecniche, non con tutti.
La domanda che ti lascio è semplice. Chi costruisce oggi i flussi nella tua azienda, e saprebbe farlo senza l’AI?
Se non sai quale di queste strade ha senso per il tuo team, ne parliamo. Prenota una call di 30 minuti e decidiamo insieme come continuare a creare flussi dopo il 30 novembre, senza fermare chi oggi li costruisce.