Power Platform: nuovi modelli GPT nei prompt dal 2 dicembre
Il 2 dicembre 2026 Microsoft migra in automatico i prompt di Power Automate, Power Apps e Copilot Studio verso modelli GPT più recenti. Anthropic e Grok escono dalla lista, e anche diverse versioni GPT precedenti. Se un flusso o un agente dipende da un formato di risposta preciso, conviene testare prima di quella data.
Cosa cambia il 2 dicembre
Il messaggio MC1536101, pubblicato il 3 novembre 2026, riguarda i prompt configurati nei tre prodotti. Microsoft aggiorna i modelli disponibili nei tier Basic, Standard e Premium, senza cambiare il prezzo del tier. I prompt che usano un modello in ritiro passano da soli al sostituto del loro tier.
La mappa è questa. Basic: GPT-4.1 mini lascia il posto a GPT-6 Luna. Standard: GPT-4.1, GPT-5 chat, GPT-5.3 chat, Claude Sonnet 4.6 e Grok 4.1 Fast reasoning confluiscono in ChatGPT-latest. Premium: GPT-5 reasoning, GPT-5.2 reasoning e Claude Opus 4.6 diventano GPT-6 Reasoning.
Quattro punti restano chiari. La migrazione è automatica, non serve scegliere il sostituto a mano. Il listino dei tier non si muove, ma il consumo reale di token può cambiare. Le risposte possono differire in testo, formato e rispetto delle istruzioni. Dopo il ritiro i modelli vecchi non restano disponibili: lasciare un prompt sul modello uscente non blocca lo spostamento.
Un esempio dal magazzino
Immagina un flusso Power Automate che legge le email dei fornitori, passa il testo a un prompt Standard con Claude Sonnet 4.6, e si aspetta un JSON con tre campi: codice ordine, data consegna e stato. Il passo successivo salva i dati in Dataverse e avvisa il magazzino su Teams solo se lo stato è “in ritardo”.
Dal 2 dicembre quel prompt diventa ChatGPT-latest. Se il nuovo modello scrive “ritardo” invece di “in ritardo”, oppure mette le chiavi in italiano, oppure aggiunge una frase fuori dal JSON, il parse fallisce. Il flusso non “sbaglia in modo evidente”: si ferma, oppure scrive record incompleti. Lo stesso rischio vale per un agente Copilot Studio che classifica ticket di assistenza e routing verso un team.
Il prezzo del tier Standard resta uguale. Se però il nuovo modello produce risposte più lunghe, i token in uscita salgono e, a volume alto, il conto mensile si muove. È lo stesso tipo di attenzione che serve quando i crediti AI cambiano nome e regole, come ho scritto sul passaggio ai Copilot Credits.
Il mio punto di vista
La scelta di Microsoft è coerente con una piattaforma che vuole meno modelli e più controllo. Per chi amministra Power Platform è un sollievo: meno eccezioni da governare. Per chi ha scelto Claude o Grok per un comportamento specifico (estrazione, tono, ragionamento) perde quella leva. Non è un aggiornamento di versione. È un cambio di fornitore dentro lo stesso tier.
Il limite pratico è il tempo. Tra oggi e il 2 dicembre restano poche settimane. Inventario dei prompt, test con input reali, aggiustamento delle istruzioni e dei passi a valle: non è lavoro da fare il 1 dicembre. Chi ha già flussi critici legati a un output strutturato dovrebbe trattare questa migrazione come un rilascio in produzione, con ambiente di prova e checklist.
Cosa farei questa settimana
Elenco i prompt che usano i modelli in ritiro e le app, i flussi e gli agenti che li chiamano. Li provo nel prompt builder con il sostituto del tier, sugli stessi input di produzione. Dove l’output cambia, riscrivo le istruzioni o il parsing a valle. Avviso maker e supporto, e dopo la migrazione controllo qualità e consumo.
La domanda che ti lascio è concreta. Sai quali prompt della tua azienda dipendono da Claude, Grok o da un GPT in ritiro?
Se hai flussi o agenti che parsano l’output di un prompt e non sai da dove partire con i test, ne parliamo. Prenota una call di 30 minuti e mappiamo insieme i prompt a rischio prima del 2 dicembre.